Tra le rocce e il vento, dove la terra s’inarca e il silenzio parla una lingua muta, le capre sarde avanzano fiere, con sguardo libero e anima selvatica. Creature ancestrali abitano l’isola, nutrendosi di mirto, timo e lentisco, erbe sacre che danno al loro latte un sapore rude, inconfondibile, vero. Dai loro passi leggeri, tracciati lungo sentieri invisibili, nascono formaggi dal carattere unico e deciso, plasmati dal sole e dal sale. Sono l’eco di una Sardegna primitiva e potente. In ogni forma, il racconto di un’isola che non si piega, ma incanta.